Musart è diventato, nel corso degli anni, un appuntamento fisso e riconosciuto nel calendario dei festival estivi italiani, grazie alla sua formula unica che unisce grande musica, patrimoni artistici e territori di straordinaria bellezza. L’idea fondante del festival è stata sin dall’inizio quella di costruire un connubio virtuoso tra spettacolo dal vivo, patrimonio artistico, paesaggio, cultura e valorizzazione del territorio, offrendo al pubblico un’esperienza che va oltre il semplice concerto.
Nate e cresciute nel cuore di Firenze, le prime edizioni di Musart si sono svolte nelle serate estive tra Piazza Santissima Annunziata e Piazza Brunelleschi, consentendo agli spettatori di accedere liberamente, prima dell’inizio degli eventi, ad alcuni tra i luoghi d’arte più significativi della città. Questa formula, che unisce musica e scoperta del patrimonio storico-artistico, ha contribuito in modo determinante alla crescita del festival, rafforzando negli anni l’identità e il riconoscimento a livello nazionale.
In questi anni nasce l’idea del tradizionale concerto all’alba nel Chiostro degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti, che ogni anno chiude simbolicamente il festival, e le numerose iniziative collaterali realizzate a Firenze e nei comuni dell’area metropolitana (“I luoghi della musica”, “33 giri Italian Masters” al Cinema la Compagnia)
A partire dal 2024, con la IX edizione, il festival ha trovato una nuova e prestigiosa sede nel Parco Mediceo di Pratolino, uno dei complessi monumentali più suggestivi della Toscana, riconosciuto come Bene Protetto dall’UNESCO dal 2013. Il parco, dominato dal celebre Colosso dell’Appennino del Giambologna, ha una storia che risale a oltre cinque secoli fa: fu infatti progettato come luogo di svago e spettacolo per la corte dei Medici, che qui organizzavano feste e intrattenimenti per nobili e dignitari. Il trasferimento della rassegna nel Parco Mediceo ha segnato un ulteriore passo nella crescita del festival, fondendo natura, arte e musica in un contesto storico unico.
Nel corso degli anni, il palco di Musart ha ospitato alcuni tra i più importanti protagonisti della scena musicale e culturale italiana e internazionale, tra cui Ludovico Einaudi, Paolo Conte, Roberto Bolle (presente per quattro edizioni), Franco Battiato e Alice, Francesco De Gregori, Jethro Tull, Chick Corea, Malika Ayane, Edoardo Bennato, Stefano Bollani, CCCP, Roberto Vecchioni, confermando la vocazione del festival a proporre una programmazione di alto profilo, trasversale ai generi e capace di parlare a pubblici diversi.
La X edizione quella del 2025 segna un traguardo importante nella storia di Musart.
Anche nel 2025 il festival si svolge nel Parco Mediceo di Pratolino, nel mese di luglio, con un cartellone che ribadisce la sua identità artistica e la capacità di coniugare qualità, popolarità e ricerca. Sul palco si alternano protagonisti assoluti della musica italiana e internazionale come Nino D’Angelo, Diodato, Giovanni Allevi con orchestra, Loredana Bertè, Roberto Vecchioni, i Gatti Mézzi, fino alla presenza di Manu Chao, figura iconica della scena musicale mondiale, a sottolineare l’apertura internazionale del festival.
La direzione artistica di Musart è affidata a Stefano Senardi, e il festival continua a essere sostenuto da Fondazione CR Firenze insieme a numerosi partner istituzionali e privati, impegnati nella valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico del territorio.